Lettera al Dirigente

Data: 29/04/2020

Egr. Dirigente Prof. Farina,

sono la mamma di un bambino di 5 anni e Le scrivo in un momento così delicato per dare voce ad un immenso senso di gratitudine nei confronti dell'intero corpo docente della Scuola Materna dell’Aquilone di Roncajette.

Se posso rubare 10 minuti del Suo tempo proverò a spiegarLe con gli occhi di alcuni di noi genitori come abbiamo vissuto questo periodo.

Il coronavirus e la scia di dolore che si è portato dietro ci ha travolto tutti ed è stato tragico scoprire quanto sia dura vivere da soli senza contatti umani, vicinanza, abbracci.
Quello che ci ha travolto è stato un grande senso di incredulità e ci siamo ritrovati molto spaesati di fronte a questa nuova dimensione della vita.
Abbiamo tutti dovuto dare spiegazioni ai nostri figli e spiegare loro che per molto tempo nulla sarebbe tornato come prima. È stato molto doloroso spiegare ai nostri bambini che non sarebbero potuti tornare all’asilo, soprattutto ai bambini dell’ultimo anno che si apprestavano ad affrontare con spensieratezza i mesi conclusivi di uno splendido percorso della Scuola dell’Infanzia.
È stato molto duro da accettare. Molti di noi non ci sono ancora riusciti.

Come quindi gestire i bambini a casa? E che attività fargli fare?
Ben presto è arrivato un messaggio rassicurante della maestra Maria Assunta che ci faceva sapere che stava lavorando per permetterci di comunicare. Non sapevamo bene né come si poteva fare né cosa aspettarci. Invece in poco tempo è stata messa in piedi la prima classe virtuale...l’ABC del territorio...quale gioia per noi genitori configurare i nostri non potenti mezzi informatici perché arrivasse ai nostri figli il messaggio dell’Aquilone: le maestre ci sono, vi vogliono bene e anche se a distanza sono con voi a vivere questo momento. Quei primi saluti online di cui solo noi adulti capivamo l’importanza si sono rivelati per i nostri figli la loro e la nostra forza per affrontare quello che stava accadendo.

Come una comunità che rinasce in un luogo diverso giorno dopo giorno i nostri bimbi sono diventati meno timidi e meno impacciati di fronte allo schermo, genitori e maestre hanno messo a dura prova capacità e pazienza per imparare a utilizzare i portali, abbiamo imparato nuove regole dello stare insieme bisticciando con i microfoni, si sono unite una alla volta tutte le maestre, sono nate nuove classi virtuali per imparare, fare esperienze, ascoltare storie, condividere emozioni, attività, disegni.

Nonostante tutto quello che stava e sta succedendo nel mondo lì fuori i bambini dell’Aquilone tutti i giorni fanno il calendario, imparano le lettere e i numeri, esplorano la natura, ascoltano storie in italiano e in inglese, fanno ginnastica con il do in e danzano melodie medioevali, imparano le regole stradali e l’amore di Gesù, esplorano la luna, cantano e ballano, saltano sul divano con la maestra che li guida alla scoperta del mondo vegetale e soprattutto i bambini...forse i più dimenticati di quest’emergenza...vengono ascoltati...tutti...sempre...non importa che siano collegati in 10 o in 30...tutte le maestre hanno sempre tempo per tutti, tutti i giorni.

Le maestre di questa scuola ci hanno stupito una volta di più con una dote inaspettata: l’umiltà.
Certo si sono subito date da fare e hanno fatto del loro meglio ma la scuola oggi è NELLE CASE, gestita dalle famiglie e le insegnanti non hanno un riscontro diretto e immediato.
Noi genitori abbiamo quindi mostrato le nostre critiche e perplessità a ciò che era stato inizialmente organizzato, e la referente con umiltà ha accolto ogni critica in maniera costruttiva, senza offesa ma facendone tesoro e così oggi stiamo realmente mettendo in atto il patto di coeducazione che abbiamo firmato ad inizio anno. Ogni settimana la programmazione viene rimodulata e ricorretta sulla base di un ascolto reciproco continuo.

Il valore della didattica e delle maestre che danno vita all’Aquilone ci era già ben chiaro da tre anni per noi genitori che abbiamo i bambini all’ultimo anno, nei quali mai abbiamo smesso di elogiare dedizione impegno amore che è stato sempre profuso per i nostri figli ma in questa situazione emergenziale il corpo docente ha saputo superarsi dando alla didattica online eccezionale qualità e un risvolto umano ineguagliabile.

I nostri piccoli figli dell’era digitale non sono abituati a stare senza contatto, prossimità, vicinanza e per questo terremo nel cuore un profondo senso di riconoscenza per tutte le maestre guidate da Maria Assunta Marton per l’entusiasmo, l’aiuto, l’affetto, l’umanità.

Ho condiviso con Lei il pensiero di noi genitori perché in mezzo a tanti fallimenti della didattica a distanza o la totale assenza di supporto in strutture di uguale ordine della scuola d’infanzia è doveroso dare il giusto merito a chi con impegno ed entusiasmo si sta tanto prodigando.

Mi permetto un’ultima cosa...potremmo allegare tantissime cose svolte fino ad ora...ma resterebbe comunque impossibile in questo contesto dar conto di tutte le attività, giochi, lavori, incontri che sono stati fatti in questi mesi.
Sarebbe molto bello se finita questa grave emergenza si potesse dare valore alle tantissime attività svolte con una piccola mostra...per esempio nell’atrio del Municipio...per valorizzare, ricordare e ripartire.

Distinti saluti

LETTERA SOTTOSCRITTA DA 73 GENITORI